pCloud, la nuvola “a vita”

Ormai il cloud è uno strumento della vita quotidiano per tutti, privati ed aziende piccole e grandi. I nomi più blasonati e conosciuti sono quelli che tutti, più o meno, sentiamo o in cui ci imbattiamo regolarmente navigando sul web e “smanettando” su tablet e smartphone, ma tutti i “grnadi” classici (Dropbox, Google Drive e iCloud) hanno almeno un grosso e chiaro limite: lo spazio concesso gratuitamente in uso. Considerando anche altre opzioni meno note, ma comunque serie ed affidabili come Mega, bisogna scontrarsi col fatto che nessuno vi regala più di 15 gb gratuiti; arrivati a quella soglia bisogna sganciare… e la questione è che bisogna pagare un abbonamento: o su base annua o su base mensile ma in ogni caso si deve pagare finchè si utilizza il servizio.


 

pCloud non è così. pCloud è l’unico (o quasi) cloud che consente di sottoscrivere un abbonamento “a vita”: come meglio precisato sul loro portale si può vedere come il team svizzero consideri la durata della vita pari a 99 anni (tutti ce lo auguriamo credo) ma in ogni caso almeno non dobbiamo preoccuparci di sborsare una quota fissa annuale.

Piattaforme multiple

Altra caratteristica estremamente appetibile: pCloud funziona ovunque o quasi. A meno che non siate tra i pochissimi bsd users del mondo pCloud è in grado di adattarsi alle vostre esigenze di utenti microsoft, apple, android, ios e gnu/linux…

pcloud

il cloud “per la vita”